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Marzo 3, 2020 Maria Chiara Antonini
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Progetti più green: ecco come

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Si sente sempre più spesso parlare di architettura green, progetti eco-sostenibili, costruzioni a impatto zero. E anche nel design, molte collezioni di arredi e complementi per la casa 2020 vantano una spiccata componente ecologica: nella scelta dei materiali e in tutta la filiera del ciclo di produzione.

architettura green progetti eco sostenibili
Courtesy of IYO Aalto

Ma quali sono i materiali e gli accorgimenti progettuali che certificano la reale vocazione ecologica di un progetto di architettura? È una nuova moda o la vera tendenza nel mondo dell’architettura e dell’ interior decoration?

Tra tutti i materiali eco-sostenibili, che esercitano un minor impatto sull’ambiente, il legno è e rimane il più ecologico in assoluto. Non produce tossine, non rilascia carbonio e un metro cubo di legno conserva imprigionata in sé una quantità di CO2 pari allo stesso quantitativo prodotto da un’automobile che percorre 180.000 Km. (fonte: Promolegno).

Pesa molto meno del cemento e dell’acciaio, ma è altrettanto resistente. Ha il vantaggio, rispetto alla muratura tradizionale, di non aver bisogno di cementi o malte, in quanto può contare su sistemi di connessioni ad incastro tra legno e legno, o tramite viti e bulloni in acciaio. Ed essendo un materiale naturale, vivo e organico, risulta privo di sostanze nocive e ha un grande potenziale anche come elemento d’arredo. Lo sa bene l’architetto Maurizio Lai, che con il suo Lai Studio ha progettato il nuovo ristorante Iyo Aalto di Claudio Liu a Milano. Per le superfici interne ha infatti scelto il noce canaletto, così come l’olmo nero per la struttura delle sedute, un legno chiaro per i tavoli e doghe di legno anche per il pavimento. Risultato: ambienti accoglienti a basso impatto ambientale.

Altro materiale per un’architettura più green è l’impianto fotovoltaico, impiegato ad esempio per il nuovo progetto della sede della Arval firmato da Pierattelli Architecture. Nel cuore di Scandicci, vicino a Firenze, lo studio ha progettato la “Saetta fotovoltaica”: un edificio privo di emissioni ed energeticamente autosufficiente grazie all’impiego di impianti fotovoltaici e geotermici.

L’intero complesso è caratterizzato dalle grandi vele fotovoltaiche esterne, realizzate utilizzando particolari pannelli fotovoltaici flessibili ad alta efficienza collocati sopra una leggera struttura in acciaio, che si integrano con i pannelli presenti in copertura. Gli impianti e la gestione energetica dell’edificio sono gestiti da un sistema automatizzato che ne ottimizza il risultato. Ed è talmente efficiente che la nuova sede di Arval è uno dei primi edifici direzionali ad impatto zero presenti sul territorio italiano.

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Courtesy of Ph. Max Lisi

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